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	<title>sciatica Archivi - Paolo Klavzar Fisioterapia Milano</title>
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	<description>Paolo Klavzar fisioterapia Milano</description>
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	<title>sciatica Archivi - Paolo Klavzar Fisioterapia Milano</title>
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		<title>Sciatica: si può &#8220;curare&#8221; ?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dr. Klavzar]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Sep 2017 07:37:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Patologie]]></category>
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		<category><![CDATA[dolore lombare]]></category>
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				<div class="et_pb_text_inner"><h1>Sciatica: che cos&#8217;è?</h1>
<p>In uno dei <a href="https://www.klavzarfisioterapiamilano.it/lombalgia/">primi articoli</a> del blog abbiamo parlato sommariamente della sciatica, fenomeno così diffuso. Oggi andremo a parlarne portando il caso di Silvio, ex elettrauto in pensione colpito da ernia del disco.</p>
<p>La sciatica è un termine che deriva dal nervo oggetto di tale problema: il nervo sciatico. Rispetto ad altri termini medici è abbastanza generico, e non indica il tipo di sintomo nè la sua origine. Il paziente con sciatica però solitamente ha una caratteristica principale: un dolore insopportabile localizzato nella gamba. I luoghi più frequenti sono nella parte posteriore e laterale. Si può accompagnare a un deficit di forza e di sensiblità.</p>
<h2>Un esordio improvviso</h2>
<p>Silvio ha 65 anni, da poco ha lasciato il suo lavoro di una vita, l&#8217;elettrauto. Da anni ogni giorno raggiunge la sua officina da casa con la sua inseparabile bicicletta, forse causa di ciò che accadrà. Lo Yoga inoltre lo accompagna da ormai un decennio nelle sue giornate, Silvio ha molta cura della sua salute.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" wp-image-546 alignright" src="https://www.klavzarfisioterapiamilano.it/wp-content/uploads/2017/09/dolore-al-polpaccio-300x200.jpeg" alt="dolore al polpaccio" width="377" height="251" /></p>
<p>Una sera dopo una lunga giornata di lavoro una fitta lo coglie nella parte bassa della schiena, che lo costringe subito a scendere dalla bici e di proseguire verso casa con fatica. Presto di rende conto che il dolore sta scendendo lungo la gamba, ma non sarà l&#8217;unica sorpresa. Ha già sofferto di sciatica in passato e con dei farmaci era passata. Dopo un cocktail di antidolorifici Silvio va a dormire, e con sorpresa scopre la mattina di non riuscire a muovere bene la gamba.</p>
<h2>Le visite mediche e l&#8217;intervento</h2>
<p>La fortuna di Silvio è quella di affidarsi subito a un medico e non provare a risolvere questo problema con metodi alternativi (lo Yoga potrebbe tentarlo). Riesce a ottenere abbastanza in fretta una visita con un neurochirurgo, nel frattempo dovrà interrompere il lavoro (che poi riprenderà solo in parte) cercando però di camminare per quanto possibile.</p>
<p>Il responso del medico è abbastanza chiaro, e l&#8217;indicazione è chirurgica, un&#8217;ernia sta comprimendo una radice nervosa, provocando dolore nella gamba di Silvio, riducendone la forza. Dopo 4 settimane di attesa, passate tra antidolorifici e notti insonni, Silvio subisce l&#8217;intervento.</p>
<h3>Ma come si forma un&#8217;ernia?</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-555 alignleft" src="https://www.klavzarfisioterapiamilano.it/wp-content/uploads/2017/09/disco-vertebrale-300x190.jpeg" alt="disco vertebrale" width="403" height="255" srcset="https://www.klavzarfisioterapiamilano.it/wp-content/uploads/2017/09/disco-vertebrale-300x190.jpeg 300w, https://www.klavzarfisioterapiamilano.it/wp-content/uploads/2017/09/disco-vertebrale-768x487.jpeg 768w, https://www.klavzarfisioterapiamilano.it/wp-content/uploads/2017/09/disco-vertebrale-1024x649.jpeg 1024w, https://www.klavzarfisioterapiamilano.it/wp-content/uploads/2017/09/disco-vertebrale-1080x685.jpeg 1080w" sizes="(max-width: 403px) 100vw, 403px" /></p>
<p>Il disco vertebrale è un involucro di gomma dura che contiene al suo interno un gel, allo scopo di ammortizzare il peso del nostro corpo permettendone allo stesso tempo un movimento a 360 gradi. Proprio come una vecchia guarnizione però, il disco può fissurarsi, e se il gel presente al suo interno riesce a farsi strada verso l&#8217;esterno, ecco che può formare una palla che va a comprimere la radice nervosa. Bisogna dire che spesso il gel fuoriuscendo non va a comprimere proprio nulla, tant&#8217;è che sono frequenti ernie del disco totalmente asintomatiche (senza alcun dolore o altro sintomo).</p>
<p>Una volta che il nervo (la radice nervosa) viene compresso, a seconda di quanto intensamente e se nella sua interezza si manifestano i sintomi. Il nervo è una struttura delicata nonostante la spessa struttura cellulare che lo protegge, e una compressione prolungata può dare esiti irreversibili. Nel caso di Silvio la compressione è stata abbastanza importante, tale da dare sia dolore che debolezza muscolare, e tale da richiedere un intervento di urgenza.</p>
<h2>Il post intervento e la fisioterapia</h2>
<p>Silvio torna a casa dopo l&#8217;intervento, l&#8217;ernia è stata rimossa, il chirurgo è molto soddisfatto. Ma siamo solo al primo step, abbiamo tolto quel sasso che comprimeva il nervo, e ora? A seconda di quanto il nervo è stato compresso e per quanto tempo la risposta è molto variabile. Nel caso di Silvio il dolore era praticamente ridotto dell&#8217;80% ma la gamba era ancora molto debole, costringendolo a una zoppia abbastanza evidente.</p>
<p>Possiamo riassumere in due fattori la debolezza di Silvio dopo l&#8217;intervento:</p>
<ul>
<li>il gruppo muscolare colpito che in 4 settimane ha perso forza e capacità di contrarsi</li>
<li>il nervo che è stato compresso e ha perso la sua capacità di conduzione</li>
</ul>
<p>Silvio ha iniziato la riabilitazione 7 giorni dopo l&#8217;intervento, troppo pochi per poter già lavorare sulla zona dell&#8217;ernia ma sufficienti per poter cominciare un recupero della forza della gamba. Un&#8217;altra arma inoltre si può usare in questi casi: la neurodinamica. Essa ci permette con manovre effettuate dal fisioterapista con grande cura di far scivolare il nervo tra muscoli ossa e legamenti, facilitandone lo scorrimento e riducendo quindi i punti dove viene &#8220;stirato&#8221; e &#8220;strozzato&#8221;.</p>
<p>Con la terapia del movimento Silvio ha invece ripreso nel modo più funzionale possibile l&#8217;uso dei muscoli della sua gamba, con esercizi prima assistiti e poi autonomi, proseguiti con cura a casa.</p>
<p>Nelle ultime sedute la terapia manu-fasciale ha permesso di liberare in parte la sua zona lombare, per distribuire meglio i carichi sperando di evitare una nuova recidiva.</p>
<h2>Tempi e qualità del recupero</h2>
<p>Un danno nervoso è cosa importante da non sottovalutare. Come già detto la ripresa è possibile solo se la compressione è stata tale da non &#8220;rompere&#8221; il nervo e le sue fibre, altrimenti difficilmente riparabili. Un nervo è come una signora molto permalosa, una volta offeso potrebbe metterci anche 2 mesi prima di recuperare, mesi dove è bene sfruttare la massimo ogni strumento terapeutico. I 10 mesi successivi possono portare a ulteriori benefici, ma di minore entità. Silvio ha recuperato all&#8217;80% la forza della gamba nei primi due mesi, e ogni mese mi ha raggiunto per parlarmi dei suoi miglioramenti e impostare nuovi esercizi. Ancora una volta deve dire grazie alla tempestività con la quale ha deciso di farsi visitare. Va detto per correttezza che non sempre la lesione nervosa guarisce completamente, motivo in più per affrontarla subito, senza procrastinare</p></div>
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		<title>Lombalgia, che confusione!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dr. Klavzar]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Jan 2017 08:38:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Patologie]]></category>
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				<div class="et_pb_text_inner"><h1>Lombalgia: una patologia complessa&#8230;</h1>
<p>La <strong>lombalgia</strong>, pi&ugrave; comunemente chiamata <strong>mal di schiena</strong>, &egrave; uno dei <em>problemi pi&ugrave; comuni nella popolazione mondiale</em>, Italia compresa. Spesso nasce da <strong>problemi di un&#8217;articolazione</strong> o pi&ugrave; aspecifici, talvolta <em>evidenti</em> ma <em>il pi&ugrave; delle volte da indagare</em>. La <strong>comparsa</strong> pu&ograve; essere <strong>improvvisa</strong> oppure <strong>graduale</strong>, tramite una <strong>postura sbagliata</strong>, un <strong>movimento ripetuto</strong>, una <strong>mancanza di movimento</strong>. <em>Spiegare tutto in poche righe &egrave; difficile</em>. <a href="http://www.ansa.it/canale_saluteebenessere/notizie/medicina/2017/02/03/mal-di-schiena-quasi-inutili-farmaci-antinfiammatori_2c5057ba-ddaf-4475-a3fc-502b8fb88cfd.html">Recenti studi hanno dimostrato la quasi inefficacia dei farmaci</a> nel contrastarla, ma ricordandoci che <strong>ogni caso clinico &egrave; diverso da un altro</strong>. La <strong>fisioterapia</strong> &egrave; parte integrante degli <em>strumenti che abbiamo a disposizione per prevenire e curare</em> questo quadro clinico. Cerchiamo prima per&ograve; di spiegare alcuni termini collegati ad essa.</p>
<h2>Sciatica</h2>
<p>La <strong>sciatica</strong> &egrave; un termine di uso comune ma <em>pochi sanno cosa significa</em>. Esso definisce una <strong>condizione dolorosa del nervo sciatico</strong>. Lo sciatico &egrave; il <strong>nervo pi&ugrave; grosso del corpo</strong> e corre lungo la parte posteriore della gamba dividendosi poi sotto il ginocchio in due rami. <em>Perch&eacute; si infiamma il nervo sciatico?</em> Il pi&ugrave; delle volte a causa di una <strong>compressione</strong> nel suo sito di origine, la colonna vertebrale (la lombare). E&#8217; a questo livello che la famigerata <strong>ernia del disco</strong> pu&ograve; <strong>comprimere la radice</strong> del nervo e provocare quel dolore insopportabile. <strong>Debolezza muscolare, formicolio e sensibilit&agrave; scarsa</strong> sono altri sintomi di un&#8217;infiammazione nervosa. La sciatica pu&ograve; comparire in casi meno frequenti quando <em>il nervo &egrave; offeso ad altri livelli</em> (<strong>sindrome del piriforme o del gluteo</strong>, <strong>cicatrici</strong> post chirurgiche)</p>
<h2>Ernia del disco</h2>
<p><div id="attachment_1186" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-1186" class="wp-image-427 size-medium" src="../wp-content/uploads/2017/01/ernia-del-disco-300x281.jpeg" alt="ernia del disco, sciatica, lombalgia" width="300" height="281" srcset="https://www.klavzarfisioterapiamilano.it/wp-content/uploads/2017/01/ernia-del-disco-300x281.jpeg 300w, https://www.klavzarfisioterapiamilano.it/wp-content/uploads/2017/01/ernia-del-disco-768x719.jpeg 768w, https://www.klavzarfisioterapiamilano.it/wp-content/uploads/2017/01/ernia-del-disco-1024x958.jpeg 1024w, https://www.klavzarfisioterapiamilano.it/wp-content/uploads/2017/01/ernia-del-disco-1080x1010.jpeg 1080w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><p id="caption-attachment-1186" class="wp-caption-text">Un ernia del disco comprime e infiamma una radice nervosa</p></div></p>
<p>L&#8217;<strong>ernia del disco</strong> &egrave; una patologia che riguarda la <strong>colonna vertebrale</strong>. Essa &egrave; formata dalle <strong>vertebre</strong>, <em>ossa corte di forma cilindrica</em>, insieme a dei <strong>dischi fibrosi</strong> di consistenza simil gommosa. Ogni disco fibroso contiene del <strong>nucleo polposo</strong> gelatinoso. Questo sistema <em>d&agrave; mobilit&agrave; e permette di ammortizzare i carichi</em> che la colonna subisce durante i movimenti. Quando questo <strong>involucro gommoso</strong> viene ripetutamente stimolato eccessivamente, esso <strong>pu&ograve; rompersi</strong>. La pressione del peso corporeo che cade sul disco fa s&igrave; che <em>il contenuto di gel fuoriesca</em> dove il disco si &egrave; danneggiato. L&#8217;<strong>ernia del disco pu&ograve; risolversi spontaneamente</strong>, nel frattempo un <strong>intervento medico e fisioterapico &egrave; per&ograve; consigliato</strong>, per contenere i <strong>sintomi e migliorare la qualit&agrave; di vita</strong>. In alcune situazioni &egrave; invece necessario l&#8217;<strong>intervento chiurgico</strong>, quando la pressione del gel &egrave; incompatibile con la vita del nervo.</p>
<h3>&nbsp;</h3>
<h2>Spondiloartrosi</h2>
<p>La <strong>spondiloartrosi</strong> &egrave; il nome tecnico dell&#8217;<strong>artrosi del corpo delle vertebre</strong>. Spesso &egrave; associata a un <em>artrosi delle articolazioni delle faccette vertebrali</em>. E&#8217; una patologia che spesso <strong>non richiede un intervento da parte del medico</strong>, e il pi&ugrave; delle volte <strong>non &egrave; causa dei sintomi del mal di schiena</strong>. Un <strong>monitoraggio</strong> nel medio termine &egrave; <strong>consigliabile</strong>, con i consigli del proprio medico di fiducia e del fisioterapista. Quando invece il processo degenerativo coinvolge <strong>la parte posteriore della colonna</strong> (arco vertebrale, faccette posteriori), questo aumento di volume dell&#8217;osso potrebbe causare <strong>una compressione della cauda equina</strong>. La cauda equina &egrave; la parte finale del midollo spinale ed &egrave; <em>l&#8217;insieme degli ultimi nervi che comandano le gambe e l&#8217;apparato genitale</em>. In questi casi l&#8217;<strong>intervento deve essere rapido</strong> ed &egrave; consigliabile rivolgersi a uno <strong>specialista della colonna vertebrale</strong> per impostare un corretto piano di cura.</p>
<h2>Spondilolistesi</h2>
<p>La <strong>spondilolistesi</strong> &egrave; una <strong>patologia cronica</strong> della colonna vertebrale. Presuppone che ci sia stata precedentemente una <strong>spondilolisi</strong>. La spondilolisi &egrave; la <strong>mancanza congenita di un pezzo della vertebra</strong> che nel tempo pu&ograve; portare la stessa a spostarsi. Questo spostamento pu&ograve; essere <strong>molto molto lento e asintomatico</strong>, manifestandosi solamente <strong>dopo molti anni</strong>. Il pi&ugrave; delle volte lo spostamento <strong>deve essere semplicemente tenuto sotto controllo</strong> e non &egrave; necessario alcun intervento medico. Nei pochi casi dove lo spostamento &egrave; maggiore un buon <strong>chirurgo della colonna</strong> pu&ograve; <strong>risolvere il problema</strong> coadiuvato da una <strong>fisioterapia specifica</strong>.</p>
<h2>E&#8217; possibile avere una lombalgia senza questi problemi &#8220;accessori&#8221;?</h2>
<p>La <strong>lombalgia</strong> senza complicazioni <strong>&egrave; il quadro pi&ugrave; comune</strong>, anche se non sempre il pi&ugrave; semplice da risolvere. <strong>Muscoli, legamenti, articolazioni, fasce possono essere causa di dolore</strong> o di uno scorretto movimento, e spesso la loro disfunzione non &egrave; evidente. <a href="../terapia-manu-fasciale/">La terapia-manufasciale</a> e la <a href="../terapia-del-movimento/">terapia del movimento</a> analizzano su due binari paralleli quali possono essere <em>le strutture che limitano il movimento</em> e quali <em>le strutture che non riescono a controllarlo</em> e a guidarlo correttamente. <strong>La valutazione medica &egrave; sempre d&#8217;aiuto</strong> nel definire il quadro patologico e <strong>viene integrata da quella fisioterapica</strong>, che la completa.</p>
<h2>Consigli</h2>
<p>In attesa di una <strong>definizione del quadro clinico</strong> &egrave; <em>possibile gi&agrave; tenere sotto controllo i sintomi</em> con <strong>posture antalgiche</strong> (che alleviano il dolore), <strong>esercizi</strong> di mobilit&agrave;, e un miglioramento dell&#8217;<strong>atteggiamento mentale</strong>. <a href="../limportanza-della-valutazione-funzionale/">La valutazione funzionale fisioterapica</a> permette di dare quindi la possibilit&agrave; di <strong>gestire meglio l&#8217;attesa</strong> per una visita specialistica, di <strong>comprendere i meccanismi alla base</strong> del proprio dolore, essere <strong>rassicurati su paure</strong> e limitazioni della propria attivit&agrave; lavorativa. In seguito &egrave; possibile impostare il <strong>trattamento riabilitativo</strong>, fatto su misura del paziente, con tempi e modalit&agrave; <strong>concordate insieme al paziente</strong>.</p></div>
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				<a class="et_pb_button et_pb_button_1 et_hover_enabled et_pb_bg_layout_light" href="https://www.klavzarfisioterapiamilano.it/contatti">Mal di schiena? Ho la soluzione per te!</a>
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<p>The post <a href="https://www.klavzarfisioterapiamilano.it/lombalgia/">Lombalgia, che confusione!</a> appeared first on <a href="https://www.klavzarfisioterapiamilano.it">Paolo Klavzar Fisioterapia Milano</a>.</p>
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