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La fisioterapia non funziona!

Sono diventato matto? Voglio gettare fango su una delle professioni più in voga del momento (anche se gli osteopati sono più fashion, diciamocelo)? Niente di tutto ciò. Oggi facciamo un bell’elenco di cause per le quali si torna a casa dopo la seduta di fisioterapia e ci si può non sentire meglio. La fisioterapia non funziona quindi o forse c’è qualcos’altro che non va?

1) Il fisioterapista non è un fisioterapista

fisioterapia non funzionaStiamo parlando di abusivsmo? Sì ma non solo, facciamo ordine. Un fisioterapista ad oggi è un professionista laureato o un diplomato con un titolo acquisito pre ’99 reso equivalente dalla legge del 1994 che ha istituito il corso di laurea. Gli altri, semplicemente, non lo sono. Se si spacciano come tali è abuso di professione ed è pure punito dalla legge, c’è chi lo fa in maniera furba senza professarsi fisioterapista chi meno. Val la pena quindi quando possibile assicurarvi del titolo di chi vi mette le mani addosso. Perché? Perché è molto probabile che non sappia cosa vi stia facendo e se ci sono problemi sarete meno tutelati dal punto di vista legale. Vi basta come motivazione?

Essere sicuri che il fisioterapista sia laureato è garanzia di sicurezza? In linea di massima, sì. Proteggere la professione difendendo a spada tratta ogni collega sarebbe ipocrita, purtroppo esistono professionisti che sono tali solo sul diploma. Non tutti lavorano con passione, e dopo i primi anni una piccola percentuale continua a praticare le conoscenze imparate (male) in università diventando sempre meno efficace. Ecco uno dei casi dove è facile restare delusi dalla fisioterapia. Non è insolito che questi individui non abbiano né voglia né la competenza per spiegarvi come mai non siete migliorati dopo la seduta.

La soluzione? Chiedete sempre di farvi vedere il titolo di studio se possibile, per me è anche motivo d’orgoglio vista la laurea a pieni voti e in ogni caso nessun professionista che rispetti si rifiuterà o si indisporrà per tale richiesta. Inoltre, le recenti scoperte in ambito neurofisiologico hanno diradato un po’ la nebbia alla base dei disturbi dolorosi. Una spiegazione per tutto non c’è ma è sempre dovere del terapista giustificare e spiegare al paziente perché la fisioterapia non funziona.

2) La verità è che non ti piace abbastanza

fisioterapia non funzionaIl rapporto tra paziente è terapista non funziona? Funziona meno la cura. Sto solo accarezzando un terreno che si addentra per chilometri e chilometri nella psiche umana. La psicologia gioca un ruolo fondamentale nel percorso di cura. Non fraintendetemi, alla base c’è la terapia (l’esercizio, la manovra, il massaggio), che deve essere accuratamente scelta e ben eseguita. Alla base di questa scelta però c’è già la capacità del terapista di leggere tra le righe. Una persona che va tre volte a settimana in palestra sarà entusiasta di avere una batteria di esercizi da aggiungere al suo bagaglio. Un manager iperstressato amerà le nostre mani esperte in cerca di contratture e affaticamenti muscolari. Ed è solo l’inizio.

Spesso ci si trova di fronte a pazienti che sono vittime del loro stesso stile di vita. Ecco ora immaginate che dopo la prima seduta, fulminati sulla via per Damasco, il fisioterapista vi faccia di botto cambiare vita. Due sessioni di esercizi la mattina e la sera, via la sedia vecchia senza schienale, alimentazione sana e scale tutti giorni! Pensate di farlo senza rapport? Per essere convinti di cambiare e riuscire a farlo, dovete avere fiducia nel professionista, e se la sua fama e la sua faccia da bravo ragazzo laureato non sono abbastanza per convincervi al primo appuntamento, c’è bisogno di tempo, di crearlo, quel rapporto.

Se sei convinto fino al midollo che la fisioterapia non funziona perché te l’ha detto la nonna, la zia, l’amica del cuore, la mamma il cane, sarà più difficile che si crei il giusto rapporto di cura. Un terapista che non sa ascoltare, girandoti con le mani come un diamante senza scoprire la faccetta giusta da ripulire, sarà inutile per te. Il consiglio è, quindi, provare a cambiare terapista, prima di abbandonare un percorso di cura ricco di possibilità e strategie di vittoria.

3) Non hai un problema fisioterapicurabile

fisioterapia non funzionaScusate il neologismo, si capisce da solo? La fisioterapia non cura tutto. Anzi siamo spesso abbastanza masochisti da escludere dal nostro intervento alcune situazioni borderline per evitare rimproveri da parte di medici o datori di lavoro. La fisioterapia agisce su una valanga di cose di cui però ne va sottolineata una: il movimento. Tutto ciò che ha a che fare con i problemi di movimento è pertinenza del fisioterapista. Fai un movimento troppo lento, troppo veloce che non riesci a controllarlo, un movimento che fa male? Un movimento totalmente scoordinato? Facile in questi casi ci sia bisogno di un fisioterapista (e non solo, ma oggi parliamo di quello). E la postura? Senza pensare di raddrizzare i pazienti come fossero manichini il dolore in determinate posizioni lo interpretiamo, diamo posture da tenere per stare meglio oppure ti diciamo di non tenerle e basta. Insomma il corpo lo conosciamo bene.

Dove non c’è cura in fisioterapia? Dove bisogna stare fermi: temporaneamente, per pochi giorni, dopo un trauma o un’infezione; per sempre, quando si rinuncia alla vita. Sì, anche le persone in fin di vita possono giovare di un po’ di movimento, di un massaggio rilassante, di una mano che cura. Tornando a noi, quando non funziona allora? Quando il terapista non coglie che la patologia in atto è troppo acuta, e invece di dare consigli su che cosa non fare si cerca comunque di fare qualcosa. Ecco dopo quella seduta penserete che la fisioterapia non funziona.

4) Ci vuole tempo

fisioterapia non funzionaFrase odiosa, soprattutto per chi la riceve in risposta a una esigenza che, solitamente, è immediata. Il tempo oggi più di ieri è materiale prezioso. Senza filosofeggiare sul bisogno di prendersi del tempo e fermarsi per godersi di più la vita,  proviamo a parlare di cose fisiche, i tendini ad esempio. Il processo di degenerazione infiammatoria di un tendine necessita a volte di diversi giorni, se non settimane. Quando sentirete male sarà ormai tardi, come un castello che implode dall’interno, quando crolleranno le mura dentro sarà già un disastro. Questa è solo una delle situazioni dove ci si ritrova ad andare dal fisioterapista per avere un risultato immediato e restarne perlomeno delusi.

“Ma come? 3 mesi? Ma a me fa male da una settimana. Si vede che la fisioterapia non funziona!” Se poi il fisioterapista vi sta pure sulle palle perché è brutto e nero riuscireste addirittura a parlar male di lui sono perché vi ha messo di fronte alla realtà delle cose. Qui poi si ritorna al discorso del rapporto e della comunicazione. Ci vuole tatto, bisogna spiegare bene, anzi benissimo, soprattutto se la persona capisce poco o parla male la vostra lingua. Riuscire a restare sul pezzo durante un lungo percorso di cura è difficile ma il risultato vi appagherà doppiamente. Abbiate fiducia e pazientate. Anche se il vostro terapista di fiducia non porta i risultati sperati in prima battuta.

5) Stai guardando dalla parte giusta?

fisioterapia non funzionaDialogo realmente accaduto, tra il sottoscritto (P) e la signora Angela (A, nome fittizio eh).

A: “Siamo già a metà del percorso (5 sedute su 10 ndr), e il mio piede formicola ancora”

P: “E il ginocchio invece come va?”

A: “Il ginocchio ora lo stendo senza dolore

P: “E la schiena?”

A: “Dormo finalmente”

P: “Mi sembra che le anche siano più mobili, senta qua (e porto la sua anca a ca. 120 gradi di flessione, si partiva da 90)”

A: “Sì ma a me il piede formicola ancora, come la mettiamo?”

Se ci si ostina su un particolare si perde tutto il contorno, e poi si ritorna un po’ ai punti precedenti. Vi ometto altri virgolettati, vi annoierei. Vi dico solo che la paziente esordì dicendo che non aveva alcuna speranza nella fisioterapia (frase un po’ bugiarda e provocatoria, nel momento in cui prenoti un ciclo da 10 sedute), presentava tutti i disturbi di cui sopra (beh il piede non era poi così fastidioso), ed era la prima volta che faceva fisioterapia. Scostante, ha messo in discussione ogni tecnica che ho utilizzato, ipotizzato peggioramenti irrimediabili. Insomma non ha reso proprio le cose facili. Nonostante tutto, la signora Angela è rimasta soddisfatta, piede a parte.

Insomma come potete vedere, ci sono delle (buone) ragioni per le quali la fisioterapia non funziona, ma ce ne sono mille perché invece faccia qualcosa per voi! E voi? Cosa ne pensate? Lasciate un commento!

 

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